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Comunque i nomi di chi i libri li traduce andrebbe messo in copertina insieme a quello di chi l’ha scritto. Cosi, la butto lì, come la palla di fieno che rotola nel farwest, questa riflessione della sera.

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@topofila
Concordo :)

la vedo la palla di fieno che rotola..

@GustavinoBevilacqua @Lilly io ho sbagliato a scrivere il toot, fai te … nomi… andrebbe… vado in ginocchio sui ceci

@topofila anche perché mi è capitato di leggere lo stesso libro due volte, con due traduttori diversi, il primo mi lasciò indifferente il secondo mi spinse a leggere tutti i libri dell'autore.

@Eponimo esatto, su alcuni testi il lavoro è immenso e, immagino, faticoso. Ma anche, credo, entusiasmante.

@topofila @Eponimo

alcuni editori già lo fanno, per esempio Il Saggiatore, almeno per i saggi della collana di musica

@topofila non è vero, per me questa è questione centrale. Dick, Bradbury, Herbert... Alcune traduzioni arricchiscono, altre appiattiscono. Fanucci Editore, spero ti fischino le orecchie.

@netico So benissimo che certe traduzioni sono terrificanti, se è per questo certi libri sono cosi terrificanti che per me non ci dovrebbero essere nemmeno i nomi di chi li ha scritti. La questione, su cui riflettevo, e nemmeno per la prima volta, è che quando il lavoro è fatto bene sarebbe bello che quei nomi avessero più risalto. E magari che venissero anche pagati e pagate adeguatamente. Il tutto in una realtà, quella dell’editoria, dove la qualità va cercata in mezzo ad un mare di merda.

@topofila concordo pienamente. Son felice tuttavia che nel mondo delle scans (manga) i traduttori siano più o meno santificati

@ashneehs non lo sapevo, interessante. Ogni tanto mi viene in mente di avvicinarmi al mondo dei manga. So che non è facile dare consigli di lettura ma… di botto, senza pensarci, da dove mi diresti di cominciare?

@topofila tanto per cominciare, se vuoi leggere scan ti consiglio mangadex.org come sito, in genere i gruppi di scan pubblicano lì.
Poi boh, dipende dal genere. Però se vuoi iniziare con qualcosa di semplice ti consiglio Chiisakobe, al quale ho lavorato anche io (redraw, clean e typeset). È un vecchio romanzo giapponese ambientato nel periodo edo, ma il mangaka lo ha ambientato nei giorni nostri. È abbastanza umana come storia.

@ashneehs grazie! La domanda era difficile, mi sembra un ottimo punto di partenza :)

@topofila beh è un po' come consigliare libri a chi non si conosce. L'importante poi è imparare a riconoscere i generi, ricordarsi della mentalità giapponese ed evitare i tormentoni.
Poi se a uno piace una storia ed è stata pubblicata in Italia in genere si compra - a meno che non sia impossibile da trovare o della StarComics. StarComics merda.

@ashneehs

StarComics merda, copy that!

Sulla mentalità giapponese parto abbastanza bene, avevo anche cominciato ad avventurarmi nel giapponese.
Inizio a curiosare :)

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NEBBIA

Nebbia è libera, antifascista, antisessista e antimilitarista