Il cemento non dorme mai. 

@KAR0L @NicholasLaney
se sono degli anni '70 forse è un bene rifarle (saranno in classe energetica capanna-fatta-in-fretta) ma non è che questo li autorizzi a speculare e costruire posti fighetti magari con meno capacità abitativa.

@fucsia @NicholasLaney @KAR0L classe energetica capanna-fatta-in-fretta, materiali di qualità fatti per durare nel tempo (lol), manutenzione eseguita sempre a regola d'arte per tutti questi 50 anni (LOL), per non parlare di ottima resistenza a terremoti, alluvioni o in generale disastri naturali che ci si possono aspettare nella zona.

Abbattere e ricostruire i palazzi degli anni 70 nella maggior parte dei casi è probabilmente un'ottima idea. Il problema è riuscire a fare in modo che ciò che li sostituisce possa essere un'abitazione per le stesse persone (o almeno per persone in condizioni simili), e questo il libero mercato non lo fa per niente.

@valhalla
A Lugano mi aspetterei qualcosa di meglio della classe energetica capanna, ma in realtà non ho idea di come siano le case in questione.
@fucsia @KAR0L@mastodon.bida.im

@valhalla
Oltre al fatto che resta la domanda "in quanto tempo si ammortizza la spesa ambientale", a cui non ho le competenze per rispondere.
@fucsia @KAR0L@mastodon.bida.im

@NicholasLaney @valhalla @fucsia @KAR0L

E a chi dice "Oh! Che bella la pietra! È un materiale naturale, ecologico!" cosa vorremmo fare?

La sola pietra "ecologica" è quella che si recupera da case in pietra crollate (ma almeno quella si recupera, i mattoni no).

@GustavinoBevilacqua
In realtà si possono riciclare anche le macerie: le "sgranano" e le usano come pietrisco per il cemento armato.
Però non so attualmente quanto lo facciano.
La pietra è un materiale "pregiato" peccato l'economia di scala abbia abbassato i prezzi anche di tipi particolari, come il marmo di carrara, portando al deturpamento di interi territori per la vendita nel mondo.
Ma è tutto un delirio, anche sulla sabbia c'è tutto un discorso a parte.
@valhalla @fucsia @KAR0L@mastodon.bida.im

@GustavinoBevilacqua @valhalla @fucsia @KAR0L@mastodon.bida.im
Per proseguire la questione sabbia: la filosofia del "è giustificato ricostruire buona parte degli edifici a cicli di 50 anni" con i sistemi attuali è semplicemente insostenibile su grande scala:nature.com/articles/d41586-019
E' il classico problema dove i singoli interventi possono sembrare giustificabili, ma fatti tutti assieme ti fanno cascare la casa in mare:
newscientist.com/article/mg152

@GustavinoBevilacqua @valhalla @fucsia @KAR0L@mastodon.bida.im
In conclusione, a voler veramente migliorare l'impatto ambientale, e non solo il giro di affari che c'è dietro all'industria delle costruzioni, un buon metodo potrebbe essere fare interventi di ristrutturazione, ma è tutto inutile finché non si cambiano le fonti dell'energia utilizzata.

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@GustavinoBevilacqua @valhalla @fucsia @KAR0L@mastodon.bida.im
Anche le fonti rinnovabili hanno un impatto ambientale, ed è giusto ridurre il consumo il più possibile, ma tendono a ripagarsi in fretta, a differenza di un'operazione di demolizione e ricostruzione.

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NEBBIA

Nebbia è libera, antifascista, antisessista e antimilitarista